Le Origini di Bresso

Storia

Di origine celtica, Bresso, un tempo chiamata 'Brixium', deriverebbe il proprio nome da 'brig' che sta a significare 'roccia' benché siano in molti a sostenere che questo termine sia legato a 'Bresse', una regione posta a Est della Francia dalla quali provenivano i Galli.

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Come già anticipato il suo territorio venne stanziato dai Celti e dai Galli Insubri provenienti dall'Europa Nord-Occidentale, grazie ai quali si svilupparono i primi nuclei abitativi formati da piccole case attorniate dalla fertile pianura. Superato questo periodo, subentrò l'occupazione longobarda, la cui permanenza durò ben più di due secoli, fino alla dominazione carolingia: era il periodo dello sviluppo del Cristianesimo (vennero costruite basiliche e Chiese che accoglievano i cittadini nelle loro attività liturgiche) e dell'affermazione dei Comuni, in netto contrasto con l'Imperatore Federico Barbarossa. Alla morte di quest'ultimo, Bresso e i territori limitrofi si unirono alla città di Milano e dunque alle famiglie Sforza e Visconti.

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Dalla metà del Cinquecento fino al 1714 Bresso entrò a far parte dell'orbita spagnola per passare poi, nei primi decenni del Settecento, alla famiglia Patellani e Perini; nel 1811 divenne un Comune autonomo a tutti gli effetti e venne aggregato con Cormano e Brusuglio al Comune di Bruzzano. E' nell'Ottocento che Bresso si insinuò nella realtà industriale, sviluppando in primis l'industria tessile e metalmeccanica: un notevole passo in avanti per un paese che fino a poco prima rappresentava una piccola realtà rurale. Con i considerevoli insediamenti urbani nel territorio (una vera e propria esplosione demografica), il paese raggiunse la massima densità abitativa di Italia e vide scomparire a poco a poco lo spazio dedicato all'agricoltura, ora sfruttato in pieno per far fiorire le industrie e le prime importanti strutture.